Un paese immaginario: Anticoli Corrado

“Un paese immaginario” è il titolo di una bella monografia multidisciplinare pubblicata nel lontano 1984 dall’Istituto Poligrafico dello Stato, alla quale collaborarono, tra gli altri, Fulco Pratesi, Ludovico Quaroni, Tullio De Mauro e Federico Zeri.
Le prime notizie relative al paese sono datate intorno all’anno 1000, quando Papa Gregorio V conferma in proprietà dei monaci di Subiaco il “Castellum de Anticulo”, al quale ascrivere case, vigne, terre, alberi da frutta, etc.
Il paese passa di proprietà in proprietà, sino a cadere sotto l’influenza degli Antiochia, discendenti della famiglia dell’Imperatore. Fu dal discendente di Federico, Corrado, che origina il nome del paese (attraverso le correzioni linguistiche nel corso del tempo: Anticoli Corrado.
Anticoli è nominato “Il paese delle modelle”. Questa definizione trae origine dalla prima metà del 1800, quando i pittori paesaggisti che arrivano a Roma dall’Europa Settentrionale, vengono attratti dai cieli luminosi e dai paesaggi arcaici. Le case abbarbicate sulle pendici e gli abitanti immersi in questo ambiente antico e naturale, finiscono per attrarre una moltitudine di artisti.
Questa “invasione” muove dalla campagna romana verso Olevano e poi verso Tivoli e Subiaco sino alla scoperta di Anticoli.
Non arrivano solo artisti stranieri, ci sono anche gli italiani ed uno di questi – Nino Costa – sembra si porti a rimorchio Camille Corot. Da qui è tutto un susseguirsi di presenze e di intrecci con gli abitanti, alcuni dei quali, per le loro fattezze, ben si presteranno ad essere soggetti da ritrarre e alcuni artisti sposeranno donne anticolane.
Dopo la grande guerra riprende la frequentazione dei luoghi da parte degli artisti, alcuni dei quali diverranno famosi in altri campi (l’architetto Enrico Del Debbio, esponente del razionalismo).
Il rapporto tra Anticoli ed il mondo dell’arte è un rapporto profondo, diluito nel tempo e condiviso da artisti di svariate nazionalità, che finiscono con aprire la mente degli abitanti, alcuni dei quali finiranno per essere artisti.
Il frutto di questo intenso rapporto è condensato nel Museo Civico di Arte Moderna, che raccoglie opere, tra gli altri, di Oskar Kokoschka, Felice Carena, Arturo Martini, Adolfo De Carolis, Attilio Selva, Giulio Aristide Sartorio, Augusto Corelli, Raniero Aureli, Pietro Gaudenzi, Umberto Laurenza e molti altri, una collezione di sculture e dipinti d’arte contemporanea arricchita negli anni con opere di Giuseppe Capogrossi, Andrea Spadini, Fausto Pirandello, Rafael Alberti, Paolo Salvati e altri numerosi artisti.
La Piazza principale, Piazza delle Ville, è ornata dalla fontana opera di Arturo Martini, che rappresenta l’Arca di Noè (circa il 1930), mentre poco sopra vi è la chiesa romanica di San Pietro, con parte del pavimento in stile cosmatesco e residui di affreschi di buona fattura.

In conclusione, vale davvero la pena di esplorare questo paesino così ricco di storia, che ospiterà un evento di AL3Photo. Alcuni scorci li proponiamo in questo breve video:

2 commenti su “Un paese immaginario: Anticoli Corrado”

  1. Molto curata ed esauriente la presentazione di Antonio. Bella anche la scelta delle immagini, che propongono diversi spunti, tali da “obbligare” i soci a volerci andare! Complimenti e grazie. Claudio

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